“Un’anima divisa in due”. Intervista a Enrie Scielzo, fashion blogger di The Ladyboy il primo blog italiano dedicato alla moda transgender

Hanno migliaia di followers sui social, diventano icona di stile e fonte di ispirazione per gli avventori della blogosfera interessati alla moda, sono i fashion Blogger.

Enrie Scielzo è di Salerno ed è uno di loro. Il suo blog è The Ladyboy.

Enrie Scielzo è un modello androgino italiano.
Nato a Salerno nel 1987, si è laureato con lode in Lingue e Culture Straniere presso l’Università degli Studi di Salerno, prima di cominciare la sua carriera come modello.

Nel 2012 si classifica al primo posto nel concorso Fresh Face Italia di modelmanagement.com e compare sulle più grandi piattaforme di modelli (The Fashionisto, Vanity Teen) come nuovo volto internazionale.

Ha vissuto a Barcellona, Milano e Londra, collaborando come fashion editor e contributor per alcune testate di moda in parallelo alla sua carriera di modello.

Nel 2014 apre The Ladyboy, il primo blog italiano dedicato alla moda transgender.

Lo abbiamo incontrato ed intervistato

 

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The Ladyboy è il nome che hai dato al blog. Cosa significa?

“Ladyboy” è la trasposizione in inglese del termine kathoey, che in Thailandia descrive un ragazzo effeminato o transgender. E’ una parola che – per adesso – è riservata principalmente al turismo sessuale, al porno, a qualcosa di negativo e perverso, e a molte persone della comunità transgender non piace proprio perché portatrice di una connotazione negativa e dispregiativa enriebn_Fotorcome “shemale”, “travestito”, “checca” e via dicendo.
A me invece piace: si riconduce bene al concetto di Two-spirit degli Indiani d’America, un’anima divisa in due: da una parte c’è la “lady”, sofisticata, elegante, femminile; dall’altra, il “boy”, il sesso biologico di appartenenza e tutto quello che ne comporta. Io credo che essere transgender, in questo senso, sia una grande fonte di ricchezza: si può attingere a due anime, due mondi, due sessi, prendendone il meglio da entrambi le parti, ed ho scelto questo titolo in maniera cosciente e vagamente provocatoria per ribaltarne il significato, associarla ad un concetto di glamour, di bello, di positivo.

Il raggio di azione di un fashion blogger è molto ampio: alcuni sono orientati al mondo dell’alta moda, delle passerelle, delle fashion week,altri consigliano gli outfit più economici e trendy come dei personal shopper virtuali. A quale categoria ti senti più vicino?

Mi piace definire la mia piattaforma un “blogzine”, a metà strada tra il carattere personale di un blog e quello più professionale di un magazine di moda. Parlo di quello che mi piace, che mi ispira, che mi interessa, e che penso possa interessare ai miei lettori: spero di creare contenuti “socialmente utili” (se intendiamo la moda come mezzo sociale di espressione) e mi auguro che la gente legga il mio blog perché sia realmente interessata ai miei articoli e agli argomenti trattati, non perché sia “di moda” (e qui il gioco di parole ci sta tutto). In generale, mi considero un beauty blogger perché parlo di bellezza a tutto tondo, che si tratti di vestiti glamour o makeup, privilegiando la qualità dell’informazione su tutto ma cercando di renderla più accessibile a tutti sia sotto il punto di vista della diffusione che dei costi.

Cosa ha il tuo blog di diverso dagli altri?

Non credo ci siano sostanziali differenze tra il mio blog e gli altri milioni di blog che ci siano in giro, tranne una, sostanziale: me. Credo che il blog lo faccia il blogger, ed ognuno è unico e diverso nel suo genere.

enrie03Ogni blogger dà la propria impronta alla sua piattaforma, cerca di realizzarlo a propria immagine e somiglianza, ed è quello che poi crea un feeling con i lettori. A quel punto diventa più una questione empatica che altro: puoi seguire un blogger perché ti piace come scrive, perché è affine al tuo stile, perché ti coinvolge con i suoi argomenti. E’ come conoscere qualcuno e scoprire di avere un sacco di cose in comune, interessi e gusti simili; si stabilisce quasi un vero e proprio rapporto di amicizia con alcuni, hai la responsabilità di dover essere chiaro a trasparente con chi ti legge proprio con i propri migliori amici, perché è grazie a chi ti segue che puoi fare quello che fai.

Per quanto mi riguarda, i topic che preferisco sono quelli che riguardano il makeup, la skincare, i rituali di bellezza (anche quelli fai da te), perché trucchi, creme e cremine sono la mia passione, e cerco di condividere quanto più possibile le mie esperienze con i prodotti che utilizzo. Mi piace molto anche scrivere post di “style guide”, cercando di dare consigli su come valorizzarsi al meglio in base al proprio tipo di fisico, al proprio volto, ai propri colori: cerco di strutturarli come vere e proprie sessioni di consulenza dell’immagine, perché credo in una moda democratica che possa adeguarsi più o meno a tutti – basta avere piccoli accorgimenti e conoscere i trucchetti giusti.  In generale, cerco di inserire nei miei contenuti tutto quello che sperimento in prima persona, e tutto quello che ho imparato nei tre anni in cui ho lavorato come insider della moda, dapprima come modello e in seguito come giornalista, mischiandolo con un po’ di vita personale e tutto quello che mi appassiona – perché sono convinto che è la passione a muovere il mondo. Credo che il mio genuino interesse per gli argomenti trattati traspaia dai miei post, che ovviamente cerco poi di curare e rifinire con la maggiore professionalità possibile: penso che sia questa combo di competenza e trasporto a dare quid interessante ai miei articoli.

Il prossimo mese si sposa un amico . Come vesto il mio lui se io indosso la sua camicia bianca e un papillon?
Proprio in questi giorni sto lavorando ad un post sul blog dedicato a cosa indossare ad un matrimonio estivo, quindi seguimi sui miei social o su The Ladyboy per scoprire i miei consigli

La tua icona di stile?

enriemodelSono affascinato da tutte le grandi icone del passato, non tanto per lo stile in sé ma per la compostezza, la grazia, la classe e la femminilità che riuscivano a trasmettere: Marilyn Monroe, Ava Gardner, Grace Kelly, Audrey Hepburn, Vivienne Leigh, Lauren Bacall, ma anche personalità più dirompenti come Sofia Loren, Marlene Dietrich, Edie Sedgwick, Brigitte Bardot. Sono tutte donne che hanno contribuito a dare un’impronta di eleganza e stile senza tempo, a cui ancora oggi ci rifacciamo.
Trovo esprimano qualità molto difficili da ritrovare al giorno d’oggi. Tra quelle contemporanee, adoro lo stile femminile che si mischia a un po’ di sano rock ed eclettismo: Kate Moss, Natalia Kills e le gemelle Olsen sono le prime che mi vengono in mente, ma ammiro anche la naturale raffinatezza di attrici come Natalie Portman e Blake Lively.

Hai vissuto a Barcellona poi a Milano e Londra. Salerno è felice di averti in città. Che progetti hai?

Ho smesso di fare progetti a lungo termine molto tempo fa, perché se c’è una cosa che ho imparato è che la vita è imprevedibile; cerco più che altro di concentrarmi sul “qui e adesso”, facendo un passo alla volta e vedendo quali strade si aprono di fronte a me.enriescielzo998 E’ sicuramente un periodo intenso e ricco: a Giugno il mio blog compirà un anno, ed è già stato inserito nella lista dei 100 blog migliori d’Italia, che per me è un grande traguardo ed onore.
Recentemente mi sono dedicato anche ad altri progetti interessanti – tra cui la partecipazione ad un cortometraggio in gara al MyGiffoni – e ci sono altre cose che bollono in pentola ma di cui, da bravo meridionale scaramantico, preferisco non parlarne ancora! Potete però seguirmi sui miei social FacebookTwitter ed Instagram che aggiorno quotidianamente per mantenervi aggiornati con tutte le novità che mi riguardano

Grazie Enrie per averci dedicato il tuo tempo!

In attesa di conoscere quali saranno i tuoi prossimi post sul blog, non possiamo che invitare i nostri followers a seguirti e sostenerti sui social, oltre che a far visita al tuo blog  The Ladyboy 

Saluto tutti i lettori di UrbanZine e vi aspetto su The Ladyboy! Be yourself!

 

 

info articolo

le immagini  di Enrie Scielzo inserite nel testo sono courtesy di Enrie Scielzo

The Ladyboy  

 

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