Minds, il nuovo social che piace ad Anonymous

E’ in rete da una settimana, Minds.com il nuovo social alternativo a Facebook sponsorizzato dal collettivo hacktivista Anonymous

Fondato da Bill Ottman, Minds si basa su di una piattaforma con un codice di programmazione opensource * a cui possono contribuire tutti gli utenti secondo la logica primordiale della rete. Fondamentale differenza con il progetto di Mark Zuckerberg è la garanzia della privacy, billottmananche attraverso la criptazione** dei messaggi privati proteggendo gli utenti da intrusioni o accessi esterni da parte di estranei e non rendendo possibile a governi ed inserzionisti pubblicitari di sfruttare per scopi commerciali o di business i dati personali presenti nei data base dei social network.Il collettivo hacktivista Anonymous è tra gli interessati al progetto; il gruppo di attivisti ha lanciato un appello ai propri followers per contribuire a fare crescere la community e ci si chiede il motivo per cui Anonymous sia interessato a tale progetto. Minds.com si propone come uno dei tanti social network presenti attualmente in rete, con tanto di utenti con il proprio profilo che postano ed inviano i propri aggiornamenti ai loro amici o a chi li segue, i quali hanno la possibilità di commentare o condividere i loro contenuti.

Anche urbanzine.it  ha un profilo minds.

*Open source (termine inglese che significa sorgente aperta), in informatica, indica un software di cui gli autori (più precisamente i detentori dei diritti) rendono pubblico il codice sorgente, favorendone il libero studio e permettendo a programmatori indipendenti di apportarvi modifiche ed estensioni. Questa possibilità è regolata tramite l’applicazione di apposite licenze d’uso. ( risorsa Wikipedia)

** Criptare o  crittare :v. tr. [der. del gr. κρυπτός «nascosto» con influsso del fr. cryptage «crittografia»]. – In informatica, e più genericam. in elettronica, attribuire un codice particolare a un messaggio sonoro o visivo, nel momento della trasmissione, in modo da renderlo inintelligibile a chiunque non sia in possesso di un decodificatore appropriato dotato dello stesso algoritmo usato dalla fonte di trasmissione: programma televisivo crittato, con immagini offuscate o distorte in modo da non essere chiaramente visibili (come invece sono i programmi cosiddetti «in chiaro»).a. ( risorsa Treccani)

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