L’ underground Electro – DarkWave a Salerno. Intervista a Raffaele Orilio

Sabato 14 novembre Aut Aut Promotion presenta Crisis ( pre Death in June)  in concerto al Mumble Rumble. Ma facciamo un passo indietro.

Dal momento che stiamo pubblicando un articolo sul prossimo evento di Aut Aut Promotion ci sembra giusto soffermarci per un istante sul promotore ed organizzatore di concerti electro e dark wave qui in città : Raffaele Orilio conosciuto anche come  dj con il moniker Danger Dancer.

Interview

Ciao Raffaele. Innanzitutto grazie per averci concesso quest’intervista. Il motivo per cui ti abbiamo coinvolto è per noi quello di raccontare la scena electro-dark wave salernitana considerato che da anni proponi artisti del genere in città e non solo.

Chi è Raffaele Orilio. Raccontaci qualcosa di te e del tuo  progetto Aut Aut Promotion. 

Ciao UrbanZine, grazie a voi per avermi concesso questo spazio dove poter parlare un pò della mia attività  di promozione concerti a Salerno.

Aut Aut promotion nasce dall’ idea di creare un contenitore di linguaggi, uno spazio dove non soltanto la musica ha voce ma anche tutte le altre espressioni artistiche.

Si vive per dare un collegamento ai significanti concretizzandoli in azioni volte alla ricerca di attimi di verità. Un concetto innanzitutto dedicato a tutte le forme artistiche. Un processo sperimentale che porto avanti da quasi 20 anni e che mi consente di dare libera forma alle mie passioni ed ai miei interessi culturali in ambiti diversi. Per questo motivo spesso cerco di coinvolgere nelle mie serate anche pittori, videomaker, poeti, dj, fotografi, ma anche tutto ciò che dall’ arte prende forma.

E’ il processo di interazione che mi affascina non il fatto di esserne il designatore. MI sento piu’ teatro che attore di scena , tutto qui. Non e’ propriamente il territorio che preferisco, ma e’ l’idea stessa che ci sia una scena che puo’ stimolarmi. In questi anni ho organizzato concerti di vari generi e non solo di new wave, ma anche di post punk, ebm, folk, punk, indie, electro, noiserock, shoegazer, proprio a volerti confermare che l’intenzione è quella di proporre anche cambi di direzione. La ripetizione mi annoierebbe.

Parliamo della scena electro-dark wave attuale. Cosa ne pensi?

Penso che fortunatamente è una scena che non si è mai eclissata e forse anche grazie a tutti quelli che dagli anni 80 ad oggi hanno dato linfa vitale continuando l’opera di chi è venuto prima e probabilmente si è saputa sempre rigenerare e dare nuovi stimoli. Sicuramente è scesa la qualità  dei gruppi, se soltanto pensiamo che negli anni 80 suonavano Bauhaus, Joy Division, Sisters Of Mercy, Killing Joke, Siouxsie and The Banshees, The Cure, e ne potrei citare altri cinquanta, il paragone con oggi fa rabbrividire.

Oggi assistiamo ad un revival del genere a grandi linee, poi ci sono le poche eccezioni che riescono a venire fuori perche’ cercano un suono loro e riescono a distinguersi dagli altri. Ma anche in questo caso sono pochi. Gli anni 80 hanno visto gruppi diversi tra loro, nessuna somiglianza,  ognuno aveva il suo carattere e la sua personalità , ricercavano il suono e lo mettevano in musica , e questo poi si percepiva e si percepisce ancora oggi. Essere musicisti ed artisti in generale presuppone grandi sacrifici e ricerca continua di se stessi, processi cognitivi e scontri con una realtà  di oggi che forse non conviene a nessuno. Meglio vivere che fare arte. Ma chi si accontenta muore , no?

E a Salerno , che aria tira? 

Per quanto riguarda la scena new wave -a me piace ancora chiamarla cosi-  posso dire che a Salerno, se parliamo di gruppi musicali, è essenzialmente morta mentre a Napoli è sicuramente più viva. Se invece parliamo di appassionati del genere, allora probabilmente il numero di persone che seguono è sicuramente più alto anche se non massificato.

Quali sono i concerti che hai organizzato a Salerno?

Death in June, Neon, Sad Lovers and Giants, Section 25, For Against, Sol Invictus, Clair Obscur, The Frozen Autumn, Eva O (Christian Death), Steven Severin (Siouxsie and the Banshees), Portion Control, She Past Away, Parade Ground, Diaframma, The Vanishing Rivulets, ed  altri

.. la lista è molto lunga.

 

Qual ‘è la giusta location per un concerto dark-wave?

Nessuna location in particolare , basta che sia attrezzata in modo professionale e che sia tutto in regola per un live.

 

Recentemente sono stata presente ad un “dopo live”, quando hai portato in giro per salerno i The Frozen Autumn. A parte il fatto che è stato bello vedere un po di costume “alternativo” , cosa che in città manca assolutamente, ma la cosa che più mi ha incuriosito è stato l’aver notato, oltre i soliti sostenitori del genere, l’interesse di altri- meno appassionati- nell’interagire con la band. Mi chiedevo: da cosa dipende la minore affluenza ai concerti darkwave , se la paragoniamo ad un live di musica elettronica o addirittura di rap?

Beh, non e’ stata una forma di narcisismo portare in giro i The Frozen Autumn, ma abbiamo organizzato un after show informale proprio per stare tutti insieme e valorizzare la serata per divertirci ancora un po’ per il centro storico. L’affluenza ai concerti essenzialmente è calata in tutti i generi, forse proprio per il disinteresse verso la musica live . A me fa piacere e mi soddisfa il fatto di riuscire a portare i gruppi più importanti nella mia città, lo faccio essenzialmente per passione. Mi farebbe piacere la presenza di più persone ai live, anche perché poi non ci sono tante scelte , ma non posso obbligare a seguirmi, invitare si.  La prossima serata si svolgerà sabato 14 novembre al Mumble Rumble  con i CRISIS gruppo storico cult inglese in cui militano i membri originari dei Death In June, concerto imperdibile…. cosa dire , vi aspetto e ovviamente ci vediamo in giro.