Giovane e Gay nella small city. Salerno al passo coi tempi

Durante una serata in giro per la città, abbiamo incontrato Marco, giovane salernitano felicemente gay, che ci ha raccontato la sua storia e il rapporto fra Salerno e l’omosessualità.

Marco è il nome di fantasia di un giovane che  ha preferito rimanere nell’anonimato.

Questa è la sua storia

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 una coppia che non è citata nel nostro articolo/BY OUTTRAVELER.COM CONTRIBUTOR

L’ Omosessualità.

È quasi inconcepibile poter pensare che l’omosessualità sia qualcosa di naturale.  Eppure questo concetto è proprio la chiave per comprendere il nostro tipo di “diversità”. L’attrazione che proviamo per persone dello stesso sesso, in realtà, è frutto di un istinto di Natura.

Non “diventiamo” gay.

Abbiamo tempistiche diverse nel vivere la nostra natura.  Queste tempistiche ci differenziano e dipendono dal carattere di ognuno.
I gay sono differenti, sono molteplici e hanno creato una società parallela. Nel 2015, finalmente, questa società sta venendo alla luce.

La mia storia.

Quando ho scoperto la mia sessualità, credevo fosse solo una perversione. Poco dopo ho accettato me stesso.

E se non si passasse questa fase chi vuoi che lo spieghi a tua moglie e i tuoi figli?

Tra i quattordici ed i sedici anni sono stato vittima di bullismo. Certe volte le persone non riescono a guardare oltre se stesse, e tendono a vedere solo il loro di dolore. Mai il tuo.

Salerno diventava sempre più un incubo claustrofobico. Tutto ciò non era giusto, non era bello non sentirsi a casa  propria!

L’accettazione di me stesso è avvenuta solo dopo un lungo viaggio dall’altra parte del mondo. Sentivo il bisogno di vivere  per un periodo, se pur limitato, in una terra con una realtà diversa da quella salernitana, una realtà nella quale la mia sessualità non fosse né motivo di scherno, né luogo comune nel quale giudicarmi.

Avrei potuto scegliere di vivere nel buio della mia cameretta oppure decidere di affrontare tutto di petto, dopotutto solo io ci avrei rimesso.

L’Australia mi ha dato tanto coraggio.  (Ma perché dobbiamo trovarlo altrove?)

Quello che mi portava ad impormi come essere umano fu una priorità. È sempre una questione di priorità.

Gay e Web.

I social network aiutano tanti ragazzi a capire che il mondo è grande e grazie a Facebook, Instagram o Tumbrl, scoprono prima che non sono soli.

Ho conosciuto una serie di ragazzi intorno i quattordici anni come gay repressi, infelici, spesso persino in sovrappeso, che tra i diciassette ed i vent’anni avrei ritrovato un po meno fragili, con qualcosa da dire, con numeri esponenziali di “mi piace”.

Questi ragazzi hanno trovato forza in quel mondo che guardiamo un po con soggezione: internet, quel grande strumento sfruttato dai gay in relazione al proprio modo di vivere l’omosessualità. Sui social come Facebook esistono gruppi locali, anche liberi, creati per l’aggregazione o esplicitamente per incontri a sfondo sessuale come ‘Gay Campania’, ‘Gay, Trans e Lesbiche a Salerno e provincia. 

Una chat molto popolare a livello globale è Grindr. Questa chat funziona secondo un programma gps che permette a qualsiasi gay, in qualsiasi zona del globo, di individuare l’utente più vicino. Grindr viene sfruttata in diversi modi: vi sono utenti che ricercano rapporti occasionali, qualcuno cerca amicizia, scambi di coppia, promozione di eventi e c’è persino chi si vende. Ovviamente, trattandosi di una zona certamente limitata, dalla mentalità ancora non pronta, la ricerca nella zona di Salerno ricaverà sempre lo stesso numero di utenti. In questo modo i gay di Salerno cominciano a conoscersi, almeno di vista.

Le prime serate gay a Salerno ospitavano questi utenti, così si è potuta creare la comunità LGBT Salernitana.

La Gay Scene

Come ogni essere in Natura, le persone omosessuali si confrontano, si mettono insieme, si mettono contro. Insomma, è un processo tutt’altro che “contro-natura”!
Come in ogni comunità emergono le icone, le immagini, i simboli di questo mondo. Tantissimi gay trovano riscatto proprio imponendosi come leader di questa comunità.
Non esiste – almeno sul nostro territorio – un luogo di aggregazione amichevole per persone gay. Questo aspetto resta alla serata mensile in discoteca. Proprio il sottoscritto non ama ballare, ma adora andare nei club e vedere gente, bere qualcosa con amici o con qualche persona interessante.
Siamo abituati a pensare alla persona omosessuale o come entità asessuata o come una macchina del sesso. Niente di più sbagliato!
Esistono diversi tipi di locali gay, a seconda dei diversi generi esistenti.
Sul territorio salernitano non esiste una grande vastità di genere. Esistono aperitivi “friendly”(ovvero luoghi di aggregazione tra omosessuali ed eterosessuali), organizzati appositamente per sensibilizzare i cittadini.
Se ci spostassimo a Napoli, la scelta sarebbe più ampia.

Abbiamo serate “strong”, in locali nelle periferie, dotati di dark room e labirinti in penombra.

Questo è un target nel quale rientrano per lo più i trentenni, anche se è normale incontrare anche ventenni e quarantenni. Sono luoghi di sesso.
Le Dark Room: sale buie sul retro dei locali (in genere accessibili dai bagni, posizionate dietro tende di velluto).

dark room
Il buio pesto permette di compiere qualsiasi prestazione sessuale, con ignoti, nel caso in cui si entrasse da soli, o con ragazzi conosciuti sotto le luci delle dancefloor.

Le serate “strong” sono le più pericolose sia per rischio di trasmissione di malattie veneree, sia per l’alta circolazione di droga.

Alle serate strong circolano diverse droghe, dalla cocaina, al popper e all’anfetamina.

È possibile scegliere un genere più tranquillo, magari una semplice festa in piscina, con un target più giovanile, che va tra i diciotto e i trenta.
In queste serate non esiste Dark Room, anche se qualcuno riesce comunque a trovare posti in cui appartarsi.
Chi si accosta a questo mondo per la prima volta spesso è molto timoroso.
Molti ragazzi i primi tempi che sono di serata, scelgono di evitare foto, alcuni di loro in modo compulsivo, chiaro campanello di allarme! In genere queste persone scelgono la serata “strong”, in cui conta il sesso e non la socializzazione.
Spesso sono quarantenni con famiglia repressi da anni, i quali non trovano più fuoriuscita alla trappola nella quale loro stessi si sono impigliati.

Questi uomini sono ignorati dai giovani. Contattano su Grindr in modo assillante. Insistono a voler pagare prestazioni ma nella maggior parte dei casi non hanno successo.

Il futuro?

Oggi noto sempre più giovanissimi che si accostano al nostro mondo, e questo è rassicurante, in quanto la tolleranza che tanto bramiamo dalle persone etero, non potrebbe crearsi se prima non tollerassimo noi stessi. Salerno è una città che dimostra di voler essere al passo con i tempi. Lo scenario gay salernitano, infatti, è in crescita negli ultimi anni anche se purtroppo il contesto non è dei migliori. Eppure, possiamo affermare che la situazione sta migliorando. Viviamo in un’epoca in cui tanti ragazzi gay come me stanno riuscendo finalmente a infrangere le barriere ed essere in ogni situazione se stessi.

L’oppressione che abbiamo subito, in qualche caso, ci porta ad ostentare troppo, per provocare, farsi notare, gridare:

“io sono così e te ne devi fare una ragione!”

Note Articolo

*Ringraziamo “Marco” per le dichiarazioni e per averci avvicinati  un po in più al mondo gay.

** Le dichiarazioni contenute in questo articolo sono frutto dell’esperienza di una singola persona e non devono essere interpretate come appartenenti e/o rappresentative della comunità LGBT salernitana o di altro luogo e / o di qualsiasi altra persona.

***UrbanZine non si assume alcuna responsabilità per la correttezza e la completezza del contenuto. In particolare con riferimento al contenuto presente nella “Gay Scene” di questo articolo UrbanZine non si assume alcuna responsabilità per la correttezza e la completezza del contenuto , ne per le dichiarazioni contenute.

****Le foto inserite nell’articolo sono immagini estrapolate del web. Chiunque avesse diritti sulle immagini può contattare UrbanZine per la immediata rimozione delle stesse dall’articolo o per eventuale aggiunta di note. L’ immagine di copertina è una Campagna per le unioni gay.

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