21-23 luglio FRAMES, La Recita dell’ Architetto

Continua alla Corte Catalana di Palazzo Pinto la rassegna che incontra cinema ed architettura a cura del collettivo Amor Vacui.

Nata con l’obiettivo di  approfondire la figura dell’architetto nella storia del cinema, la rassegna,  giunta alla sua seconda edizione, ha visto nella prima parte un’ottima risposta da parte di appassionati e non alla proiezione di film come “L’ESTRATTO SCENEGGIATO, IN CINQUE ATTI” di Barbara Andriano (2015/ Italia/ 21 min)  e “LA SAPIENZA” di Eugène Green (2014/ Italia-Francia/ 100 min).

Nei film in programma, tratti dal libro “La recita dell’architetto. 1523 film e un videogioco”, il protagonista è sempre un architetto che si relaziona con la città: la città storica e la ricerca della bellezza, la megalopoli e il suo caos urbano ed emotivo, la città moderna e la sua crisi spirituale.

Arricchita dal dialogo con importanti ospiti provenienti dal mondo dell’architettura e delle arti, FRAMES / LA RECITA DELL’ARCHITETTO è una rassegna cinematografica dedicata agli amanti del cinema e agli appassionati di architettura.

Programma Frames 21-23 luglio 2015 

21 luglio, h 20.30
Proiezione: MEDIANERAS

medianeras

MedianerasInnamorarsi a Buenos Aires (Medianeras) è un film del 2011, diretto da Gustavo Taretto. Il film ha vinto il premio come miglior film e miglior regista in occasione del Gramado Film Festival del 2011.

Gustavo Taretto: “Mi piace pensare a Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires, come ad una favola urbana, una costruzione artificiale e ilare della vita moderna nelle grandi città”

Approdato dietro la macchina da presa, Taretto ha voluto raccontare la storia di Mariana, una giovane ragazza appena uscita da una lunga storia d’amore e di Martin, un web designer fobico in via di guarigione che prova ad uscire dall’isolamento del suo monolocale e soprattutto dalla sua realtà virtuale. Due single in preda alle idiosincrasie che vivono nella capitale argentina in due palazzi, uno di fronte l’altro, ma che fino ad ora non si sono mai incontrati. Separati da questi imponenti medianeras, gli infiniti muri privi di finestre che dividono i palazzi, vivono le loro esistenze in un limbo, in attesa di un incontro che possa cambiargli la vita…..

Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 2 ottobre 2014.

Ospite: ALFONSO AMENDOLA / Università degli Studi di Salerno

In dialogo con DAVIDE SPERANZA / La Città di Salerno – Unisound

23 luglio, h 20.30
Proiezione:
PLAYTIME

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Tempo di divertimento ( PlayTime) è il quarto lungometraggio del regista francese Jacques Tati, considerato il suo capolavoro. Fu girato tra il 1964 e il 1967, anno in cui uscì nelle sale.

Girato in 70mm, Play Time va ricordato per l’immenso set fatto appositamente costruire da Tati e per il complesso e sottile umorismo visivo, supportato da un uso creativo degli effetti sonori. I dialoghi sono spesso ridotti a semplice rumore di fondo.

Il lungometraggio è strutturato in sei sequenze, collegate da due personaggi che si incontrano più volte del corso della giornata: Barbara, una giovane turista americana in visita a Parigi con un gruppo di donne americane per lo più di mezza età, e Monsieur Hulot, un francese un po’ stordito e sperso nella nuova modernità di Parigi.

Il film è stato restaurato nel 2002 da François Ede. L’operazione è costata più di 800.000 euro.

Ospite: PIPPO CIORRA / Senior Curator MAXXI Architettura, Roma
In dialogo con ROSA SESSA / Amor Vacui

Rassegna a cura di :
Amor Vacui / Pretesti di Architettura: Marzio Di Pace, Claudia Palumbo, Rosa Sessa;
con la partecipazione di: Roberto Amato, Elio Di Pace, Carmela Esposito, Eleonora Parascandolo, Salvatore Sannino

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