Concerto| LIBEREZ (UK) + AMKLON (IT)

Sabato 03 Dicembre 2016 OHMe presenta LIBEREZ (UK) + AMKLON (IT) in concerto 

LIBEREZ (UK, Night School Records)

John Hannon – Violino Elettrico, Voce

Inigo Ugarteburu – Baglama, Voce
Sylvia Maria Saunders – Chitarra Acustica, Voce
Matthew Reay – Batteria, Samples

Liberez è il progetto collaborativo a lungo termine del musicista e ingegnere del suono John Hannon. Nato nel 2003, Liberez prende il suo nome dalla copertina di un 7’’ bootleg francese degli MC5 che chiedeva “Liberez Wayne Kramer!”, che era incarcerato al tempo della release.
La prima formazione era formata da Hannon, Pete Wilkins, Mick Cain e Kev Htchins e ha inciso e autoprodotto tre album in CD, ovvero “Liberez 1”, “Liberez 2” e “Paint The Light Black”. Questa formazione si è sciolta nel 2009.
Nel 2010, il multistrumentista Tom James Scott incontra Hannon nel No Recording Studio nell’Essex, in Inghilterra, e poco dopo entra nel progetto Liberez, dando una nuova direzione con il suo stile espansivo e l’uso delle field recordings. Nina Bosnic, vecchia amica di Hannon, ha curato la parte vocale, e le conseguenti registrazioni basate sui testi di lei sono diventati il primo disco ufficiale dei Liberez, dal titolo “The Letter”, uscito solo su vinile per la label Alter di Luke Younger, ovvero Helm. Nel 2011 esce il secondo lavoro con la stessa line up, dal titolo “Same Mane Surround”, originariamente uscito in vinile in una versione limitata per l’etichetta Savoury Days e poi su cd per la Alter. Nel 2013 Scott decide di lasciare il progetto per concentrarsi sulla sua musica, e la formazione ha continuato ad incidere in trio, pubblicando nel 2015 “All Tense Now Lax” per la Night School Records nel 2015.

AMKLON (IT, Boring Machines Records)

Giuseppe Mascia – Elettronica
Sergio Albano – Chitarra in alluminio

Amklon è un duo di Napoli composto da Giuseppe Mascia e Sergio Albano. La loro musica è il punto d’incontro di tanti mondi apparentemente inconciliabili: un’architettura di suoni dark sintentici e noise avant-garde su texture atmosferiche e voci confessionali. Il risultato è un complesso sistema di forme inusuali, che a malapena contengono una sostanza fatta di sonorità organiche e non organiche. Il suono della chitarra è trattato dall’elettronica, creando un flusso di tensione e movimento continuo. È un’esperienza desertica, una discesa nei recessi oscuri del suono. Il loro album è in uscita per Boring Machines.

ohme

Sabato 03 Dicembre 2016

Mumble Rumble
Via Loria 35, Salerno

 

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Si ringrazia l’organizzazione OHMe per i contenuti qui inseriti.